Diary of an italian wannabe-writer teenager.

Here is a sneak peek into my dreams, my thoughts, my fears, my hopes.. a sneak peek into my world. I'm gonna talk about whatever comes to my mind, whatever I either love, hate or just feel like I have something to say about. It's gonna be random. It's gonna be sarcastic. It's gonna be harsh, sad, ruthless, disorganized. It's gonna be me.
Hope you enjoy it.

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I.

venerdì 13 novembre 2015

#StayStrongParis

Chiudere le frontiere è un decisione dettata dal senno di poi, e arriva troppo tardi. Li abbiamo portati nelle nostre case lasciando gli usci aperti nel nome dell'altruismo, dell'integrazione, nel nome della fiducia e della tolleranza verso ciò che è diverso. Siamo stati troppo umani con chi di umano non ha più niente se non le sembianze. Ma possiamo ancora tenerli fuori dalle nostre menti, la soddisfazione più grande per loro sarebbe vedere l' "infedele" Europa piegata sotto il loro regno del terrore. Non possiamo permettere che ci privino della nostra libertà, che ci impediscano di andare al ristorante, assistere ad un concerto, di camminare per strada, di vivere. Non possiamo permettergli di vincere. Questa è la più importante frontiera da chiudere, la prima indispensabile barriera da alzare.

Vorrei riuscire a mettere nero su bianco tutti i pensieri che mi girano per la testa da quando ho appreso la notizia. Vorrei poter dire a chi parla di pulizia etnica, di bombe atomiche, di stermini che lo capisco, capisco la paura e la rabbia che prova. Vorrei poter dire a chi professa la religione islamica in modo 'giusto' - nel rispetto degli altri e di se stessi- che mi dispiace, mi dispiace che stia assistendo allo scempio del proprio credo, della propria cultura e tradizione. Vorrei poter dire a chi ha perso qualcuno di caro che c'è un Dio buono da qualche parte che se ne prenderà cura, vorrei potergli dire che forse chi vivrà veramente l'inferno saremo noi che rimaniamo quaggiù. Vorrei poter urlare tutto il mio disprezzo verso le istituzioni religiose e la strumentalizzazione dei credi e delle debolezze delle persone. Questa è la storia che si ripete, come sempre e per sempre. 
Vorrei vorrei vorrei ma non riesco, non riesco perché non capisco, non capisco come sia possibile la perdita totale di ogni filtro, emozione, come sia possibile 'giustiziare' innocenti nel nome di un Dio di cui non conosci per certo neanche l'esistenza, figuriamoci il suo Volere. 

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