Vorrei riuscire a mettere nero su bianco tutti i pensieri che mi girano per la testa da quando ho appreso la notizia. Vorrei poter dire a chi parla di pulizia etnica, di bombe atomiche, di stermini che lo capisco, capisco la paura e la rabbia che prova. Vorrei poter dire a chi professa la religione islamica in modo 'giusto' - nel rispetto degli altri e di se stessi- che mi dispiace, mi dispiace che stia assistendo allo scempio del proprio credo, della propria cultura e tradizione. Vorrei poter dire a chi ha perso qualcuno di caro che c'è un Dio buono da qualche parte che se ne prenderà cura, vorrei potergli dire che forse chi vivrà veramente l'inferno saremo noi che rimaniamo quaggiù. Vorrei poter urlare tutto il mio disprezzo verso le istituzioni religiose e la strumentalizzazione dei credi e delle debolezze delle persone. Questa è la storia che si ripete, come sempre e per sempre.
Vorrei vorrei vorrei ma non riesco, non riesco perché non capisco, non capisco come sia possibile la perdita totale di ogni filtro, emozione, come sia possibile 'giustiziare' innocenti nel nome di un Dio di cui non conosci per certo neanche l'esistenza, figuriamoci il suo Volere.