..in realtà quando compi 18 anni non cambia molto. Non è che ti svegli e ti senti diverso. No. Non c'è niente che scatta, nessuna svolta. L'unica cosa è che ora devi rendere conto delle tue azioni non solo a mamma e papà, ma anche a tutti gli altri, anche allo Stato. Hai delle responsabilità più grandi.
Ma non credo che tu te ne renda conto subito. Ci vuole tempo, ci vogliono le delusioni, le porte in faccia, le cadute, a ricordarti che non sei più un bambino. Allora, piano piano, ti accorgerai che qualcosa è cambiato. Il tuo ruolo è cambiato. E anche il tuo modo di vedere il mondo deve farlo.
Mentre guardavo mio fratello spegnare le candeline, mi sono improvvisamente resa conto di quanto il tempo voli. Ieri eravamo due piccoli mostriciattoli, oggi invece siamo quasi entrambi adulti.
Tutti diciamo 'il tempo corre', 'il tempo non aspetta'.
Tutti abbiamo fretta, vogliamo risparmiare tempo.
L'unica risorsa che ancora non riusciamo a controllare, a riprodurre, a plasmare: non possiamo fermarlo, non possiamo riavvolgerlo. Scorre inesorabile e silenzioso, incidendo sulle nostre vite più di ogni altra cosa.
Tutti ce ne rendiamo conto, ma tendiamo a ignorare questa situazione. Ci spaventa.
Tutti spesso sprechiamo il nostro tempo. Tutti. Nessuno escluso.
Lo sprechiamo ogni giorno.
Lo sprechiamo quando non siamo in movimento.
E per movimento non intendo lo spostamento fisico, ma i nostri cambiamenti.
Conoscere cose nuove porta a un cambiamento.
Quando resti incastrato in una grigia e noiosa routine, sei fermo. Stai sprecando il tuo tempo.
Quando hai paura di sperimentare, paura di sognare, sei fermo.
Ma il tempo no. Lui non si ferma mai. E nessuno te lo darà indietro.
Quando una giornata non è sprecata?
Quando a letto la sera puoi dire di aver fatto qualcosa di nuovo. Una nuova esperienza, nuove emozioni.
Quando puoi dire di aver visto un pezzetto di mondo che ieri non conoscevi. Anche minuscolo, basta una piccola cosa.
Quando sei un exchange student, che sia per tre, sei o nove mesi, devi poterlo dire tutti i giorni. Devi vivere ogni giorno.
Ho fatto una lista, si chiama 'Living-in-the-USA bucket list'. È l'elenco di tutte le cose che voglio fare quando sarò negli Stati Uniti. Tutte quelle che mi vengono in mente, dalle più stupide alle più importanti. Sono davvero tantissime, e ogni giorno aggiungo qualcosa. Per spuntare tutta la lista ho solo nove mesi. Nove mesi?! Sono niente. Credo che non mi basterebbe neanche una vita intera.
Per questo mi sono resa conto di quanto non sprecare il mio tempo sia importante. Perchè un'esperienza cosi non puoi fare altro se non viverla fino in fondo.
Non puoi fare altro che lasciarti travolgere.
Non puoi fare altro che assorbire ogni palpito, ogni emozione.
Partirai che sarai un foglio bianco, un film in bianco e nero.
Dovrai tornare assomigliando al miglior colossal mai esistito. Con storie emozionanti, commuoventi ed esilaranti. Con i colori più vividi e i migliori effetti speciali.
Dovrai tornare a casa con un bagaglio enorme di sogni realizzati.
Dovrai tornare a casa con la sola voglia di ripartire.
I.












