Diary of an italian wannabe-writer teenager.

Here is a sneak peek into my dreams, my thoughts, my fears, my hopes.. a sneak peek into my world. I'm gonna talk about whatever comes to my mind, whatever I either love, hate or just feel like I have something to say about. It's gonna be random. It's gonna be sarcastic. It's gonna be harsh, sad, ruthless, disorganized. It's gonna be me.
Hope you enjoy it.

Feel free to comment.

I.

lunedì 2 settembre 2013

SUMMER IS OVER

Sono passati già 21 giorni da quando sono salita su quell'aereo. 
504 ore da quando la mia avventura è cominciata.
Questa America, la mia America, la sto appena conoscendo.
La mia storia qui è ancora tutta da scrivere.

Mi sento come quando stai guardando il foglio di quell'esame importante che ti è appena stato consegnato.
Le uniche cose scritte sono il tuo nome, la data, magari la tua classe. Hai le richieste degli esercizi, chiamiamole 'linee guida' : quando arrivo, dove vado, quando inizia la scuola, il giorno del ringraziamento, gli stereotipi presi dai mille telefilm che adoro guardare. 
Il resto è bianco. Pulito. Vuoto. Pronto a essere riempito. Non importa che tu sia pronto o no, in qualche modo te la dovrai cavare. Non importa quanto hai studiato, quanto tu ti sia impegnato, c'è quel momento in cui lo stomaco si stringe e le mani ti iniziano a sudare. La testa completamente vuota, anche se il problema che hai davanti è il più semplice del mondo. Si sa, spesso ciò che facciamo più fatica a vedere è ciò che si trova proprio di fronte a noi. 
Poi però i tasselli cominciano a prendere posto e la tua penna inizia a scrivere in modo fluente, quasi come se sapesse da sola le risposte. Certo ogni tanto sbaglierai, dovrai tornare indietro, cancellare, riscrivere.
Ma non ti spaventa più, perché ormai sai che ce la puoi fare e tutto andrà per il meglio.
Ecco come mi sento. Solo che di fronte a me non c'è un esame su carta, ma uno che devo vivere.
C'è un paese, una lingua, una cultura che devo scoprire. 
La mia America.
La mia storia.
E sto iniziando a scriverla.

E' una storia che parla di verde, alberi, campagna.
Parla di un paesino, parla di una famiglia.
Parla di motocross, di wakeboard, di laghi.
Parla di marshmallow sul fuoco, di biscotti alla menta, di patatine all'aceto.
Parla dei cheeseburger più buoni del mondo, degli hot dog, del pollo marinato.
Parla di pasta scotta e caffè annacquato, parla di burro d'arachidi.
Parla di pick up, di canzoni country a tutto volume. 
Parla dello sconcerto nel sentire le voci vere degli attori. 
Parla di partite di football, del basket in televisione.
Parla di congelare per colpa dell'aria condizionata troppo forte, parla di odiose punture di zanzare.
Parla dei messaggi con gli amici in Italia, di videochiamate, di nostalgia.
Parla di tanti piccoli momenti quotidiani, parla di una vita che si intreccia con molte altre.
Parla di una ragazza di diciassette anni che cerca di dimostrare a se stessa di potercela fare.
Parla di me, delle mie paure e delle mie speranze. Della mia felicità e dei momenti di sconforto.
Parla di come domani entrerò per la prima volta nella mia nuova scuola. 
Da sola, in mezzo a mille ragazzi che non conosco e che parlano una lingua diversa dalla mia. 
Credo sia normale quest'ansia che comincio a sentire. 
Farò amicizia facilmente? Ci metterò mezz'ora ad aprire il mio armadietto? Riuscirò a salire le scale senza inciampare? Troverò tutte le mie classi? O mi perderò in quel labirinto di scuola?
Più ci penso, più mi agito, più mi ripeto che andrà tutto bene.

La mia estate è ufficialmente finita e per la prima volta, ne sono felice.


I.

2 commenti:

  1. Wow.. che post bellissimo! Io sono nella tua stessa situazione, con la differenza che la mia estate è finita due settimane fa. Mi sento esattamente come te quando parli delle pagine bianche, del dimostrare a se stessi di potercela fare, della nostalgia... In bocca al lupo per il primo giorno di scuola Ilaria, vedrai che ti piacerà un sacco (io ho fatto il record, dopo due settimane mi piace ancora andarci ;))
    In bocca al lupo
    Michela

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    1. Grazie mille! E' andato tutto liscio dai.. solo mi sa che mi sono tirata addosso la sfiga perchè sono davvero inciampata sulle scale ahaha ma per fortuna non c'era nessuno delle mie classi li ;)
      Spero di riuscire a battere il tuo record!
      In bocca al lupo anche a te :)

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